GAZEBO PENGUINS

Gran Rivera, Cabrera

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GAZEBO PENGUINS:

BIO:
I Gazebo Penguins sono in tre: Capra, Sollo e Piter, e il loro fonico è Suri. Hanno superato i 30 anni e suonano insieme da 10 e si conoscono dalla prima superiore.

Raudo sarà scaricabile gratuitamente dal 23 aprile 2013, e uscirà per TO LOSE LA TRACK non più di 7 giorni dopo.

Tutta la parte grafica del disco è stata curata da LEGNO, mentre le foto le ha fatte Albo.

Raudo è stato registrato nel mese di marzo 2013 nello studio di Sollo, l’Igloo Audio Factory a Correggio che è il paese dove siamo nati e dove facciamo le prove.
Sempre Sollo ha seguito tutte le registrazioni e i mix, mentre il mastering del disco l’ha fatto Suri all’Alpha Dept a Bologna.

Messa giù così questa roba che stai leggendo sembra identica a quella che abbiamo scritto due anni fa per l’uscita di LEGNA, che è il nostro disco precedente.
E in effetti tante cose sono rimaste uguali.

Oltre a queste storie sono rimaste uguali le ragazze di cui siamo innamorati, gli amplificatori, la chitarra, il basso e la batteria.

Ciò che è andato diversamente è che, a differenza di Legna, questa volta ci siamo trovati a fare le prove con l’obiettivo di fare un disco, e non di raccogliere i pezzi che avevamo e metterli in un disco.
(Che poi sia una differenza sostanziale o che la cosa si senta per davvero mica lo sappiamo).

Dopo un anno e mezzo di tour avevamo voglia di ritrovarci e fare delle canzoni nuove, e fine.
Abbiamo raccolto una ventina di pezzi, ne abbiamo scelti 10, abbiamo riempito due nastri e via andare.

Questa faccenda di voler ancora fare musica ce la spieghiamo in tre modi:

1. Questione biologica: dopo un po’ hai bisogno di liberarti di tutte le canzoni che ti girano in testa. Un po’ come il dover fare spazio, ripulire un hard disk, riordinare
2. Questione edonistica: quando suoni ti senti più bello. E sei anche molto convinto di star facendo qualcosa di bello, di aumentare le dimensioni del bello (quello che tu pensi sia bello). E, tendenzialmente, il bello ti piace, e quando manca cerchi di ritrovarlo.
3. Questione eudemonistica: quando suoni sei felice. Ed è legittimo che la felicità di un altro possa non tangerti o persino disturbarti. Ciò non toglie che per noi ha quel valore lì, ergo puppare.

http://www.gazebopenguins.com/raudo/
invasion@gazebopenguins.com
facebook.com/gazebopenguins twitter.com/gazebopenguins youtube.com/user/CapraPenguins

GRAN RIVERA:
Se amate i The National o gli Editors, se siete in cerca di un rock ammiccante da diffondere agli amici come di tendenza, i Gran Rivera non fanno per voi.

Il disco d’esordio dei Gran Rivera, “Aventador”, è uscito a gennaio 2014 per This is Core Label, etichetta discografica indipendente di Genova distribuita in tutta Europa e Giappone.
Il disco (di 8 pezzi) è disponibile inoltre su tutti i maggiori portali on line e in 200 vinili tirati artigianalmente da Legno (società di grafica e serigrafia fondata da Jacopo Lietti, voce nei Fine Before You Came).
I Gran Rivera non sono più molto giovani, vengono da Milano e Como e hanno tutti superato i 30 anni.
Nel 2012, in seguito ad un cambio di nome e di genere, i quattro Gran Rivera si sono chiusi per un paio d’anni a suonare in un sottoscala delle Ferrovie Svizzere di Chiasso. Da quelle lunghe session notturne è nato “Aventador”.

“Aventador” è un inno al punk nell’etimo più onesto del termine, punk è inteso come “fai da te”. Tutti i pezzi sono stati registrati in presa diretta al Mobsound di Milano, con semplici microfoni di fronte agli amplificatori. Non è stato fatto lavoro di editing, significa che non ci sono correzioni digitali neppure sulle voci, tutto quello che si sente è quello che è stato suonato, fedelmente, in un paio di giorni del tiepido autunno milanese 2013.
“Aventador” è un disco pop suonato da gente che non ascolta musica pop. I suoni sono aspri ma le strutture sono quelle dei Beatles: strofa, ritornello, strofa, ritornello, special, ritornello.
Il nome Gran Rivera non c’entra con Gianni, che non abbiamo mai visto giocare, se no il gruppo lo chiamavamo Van Basten.

AVENTADOR LO ASCOLTI GRATIS QUI:
https://play.spotify.com/artist/1jJ5gSQ4DQuU1nUL2OwnKj

https://www.facebook.com/granrivera

CABRERA:

I Cabrera sono una band Emo/Post Rock modenese nata nel Febbraio del 2011 e composta da Francesco Galavotti (voce e chitarra), Jason Cabrera (chitarra), Marcello Vigarani (basso) e Nicolò Bertoni (batteria).
Dopo aver suonato per diversi anni tra pub e piazze di Modena e provincia sotto il nome di Mustard, i quattro a partire dall’estate del 2013, influenzati dalla scena post hardcore e post rock del territorio, cambiano radicalmente genere proponendo una musica caratterizzata prevalentemente da ampie sezioni strumentali intervallate da un cantato in italiano.
Nell’Ottobre del 2013 i Cabrera registrano presso l’Igloo Audio Factory di Correggio il loro Ep d’esordio ”Nessun Rimorso”, disco di 5 tracce prodotto da Raffaele Marchetti (Threelakes and the Flatland Eagles, Redline Season) con la supervisione di Andrea Sologni (Gazebo Penguins).
I Cabrera, dopo aver presentato i brani dell’Ep in diversi locali dell’underground modenese e non, firmano nel Febbraio del 2014 con l’etichetta discografica genovese “Thisiscore Label”, sotto la quale faranno uscire “Nessun Rimorso” il 26 Aprile dello stesso anno.
Il 23 Aprile 2014 vengono chiamati ad aprire i Gazebo Penguins nel locale i Vizi del Pellicano di Correggio in occasione del compleanno di “RAUDO” (ultimo lp dei Gazebo Penguins).
Il 15 Maggio 2014 fanno uscire il loro primo videoclip “La differenza tra una foca e una sirena” traccia numero 3 di “Nessun Rimorso”. Videoclip uscito in esclusiva su Groovebox.it
( http://www.groovebox.it/notizia.asp?Titolo=15549&–CABRERA–La-Differenza-Tra-una-Foca-e-Una-Sirena–in-esclusiva-per-Groovebox )

https://www.facebook.com/officialcabrera

 

Ingresso: 7€ con tessera ACSI (costo 5€, con validità annuale)

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